C’era una volta un Social Media: la storia e l’evoluzione

il 23 agosto 2018

Parliamo sempre di futuro, delle nuove tendenze della tecnologia e delle innovazioni a venire. Con questo articolo, invece, rivolgeremo uno sguardo al passato per parlare della storia dei Social Media. Vi ricordate com’era la vita prima dei social media?
Quali sono state le piattaforme che ci hanno permesso di socializzare e condividere contenuti senza barriere né vincoli spaziali?

Differenza fra Social Media e Social Network

Prima di tutto è necessario è doveroso fare una distinzione tra Social Media e Social Network. Per quanto questi termini vengano utilizzati come sinonimi, hanno in realtà sfumature di significato differenti.
I Social Media sono software o applicazioni creati per produrre e condividere contenuti, come testi, immagini, video e file audio, con un pubblico globale sul web. Sono mezzi di comunicazione diversi rispetto ai media tradizionali (televisione, radio, carta), e si distinguono in diverse categorie a seconda del contenuto che diffondono: dai blog e microblog (come Twitter), siti di social networking (ad esempio Facebook), fino ad arrivare a progetti collaborativi (Wikipedia), mondi virtuali di gioco e sociali, e altro ancora.
Con il termine Social Network si intende invece una rete di persone, ovvero una struttura sociale, unita dagli stessi interessi. Il concetto di rete sociale esiste da tantissimo tempo come ad esempio sindacati, comunità religiose, associazioni culturali e sportive. Oggi assistiamo all’evoluzione di questo concetto da fisico a virtuale. Un Social Network non è altro che una tipologia di Social Media.

Storia ed evoluzione dei Social Media

L’anno più importante per la storia dei Social Media è il 1997 perchè è il momento in cui nasce il primo vero e proprio Social. Tuttavia, prima di questa data esistevano già reti informatiche localizzate che permettevano la comunicazione tra utenti seppur in numero limitato.
Ad esempio, negli anni ‘70 nacquero i primi Bulletin Board System (BBS), sistemi che offrivano la possibilità agli utenti di connettersi attraverso una linea telefonica, di utilizzare funzioni di messaggistica e di condivisione di file.
Alla fine degli anni ’80 fu il momento dell’Internet Relay Chat (IRC), un protocollo di messaggistica istantanea che consentiva il dialogo fra due utenti o gruppi di utenti.

Molti altri sistemi di questo tipo sono nati negli anni successivi, ma solo con l’avvento di SixDegrees nel 1997 avvennero i cambiamenti più importanti nella storia dei Social Media. Tale piattaforma permetteva di richiedere amicizie, inviare e condividere messaggi sulla bacheca. Queste funzionalità vi ricordano qualcosa? Sì, sono le stesse alla base di Facebook.

Tra i Social Media successivi si può menzionare Friendster, nato nel 2002, che dava la possibilità di conoscere persone nuove e di restare in contatto con gli amici. La quantità elevata e inaspettata di accessi determinò numerose problematiche tecniche che portarono gli utenti a utilizzare un Social Media competitor: MySpace.

Nato nel 2003, MySpace visse il suo periodo d’oro fino al 2006, anno in cui Facebook e Twitter cominciarono ad espandere la propria cerchia di iscritti in tutto il mondo.
Sempre nel 2003 venne lanciato LinkedIn, il social orientato al mondo del lavoro.

Il 2004 è la volta di Facebook, che venne progettato inizialmente per gli studenti dell’Università di Harvard, e successivamente venne aperto anche agli studenti di altre scuole della zona di Boston, della Ivy League e della Stanford University, per poi essere diffuso anche agli studenti delle scuole superiori. Da quel momento Facebook ebbe un successo enorme, diventando il terzo sito più visitato al mondo dopo Google e YouTube.

Youtube nasce nel 2005 con l’obiettivo di visualizzare e condividere contenuti video in rete.
Nel 2006 è stata la volta di Twitter, un microblog che ebbe notevole successo tra le star del cinema e gli sportivi più famosi, motivo per cui ebbe molto seguito tra gli utenti sin dall’inizio.

La nuova epoca dei Social Media inizia nel 2008 quando le aziende comprendono l’importanza di questi strumenti per raggiungere i propri obiettivi di Business. I Social Media sono quindi diventati non solo il luogo virtuale dove conoscere persone, coltivare rapporti e condividere i propri interessi, ma anche veri e propri Marketplace dove le aziende possono pubblicizzare i propri prodotti e servizi a costi più bassi rispetto ai media tradizionali.
Sempre nel 2008 appaiono sulla scena Spotify e Groupon, mentre nel 2010 nascono Instagram, Pinterest e Google Buzz.

I risvolti dei Social Media sono stati molto positivi in termini di socializzazione e condivisione dei contenuti, ma hanno portato, come è noto, anche a numerose preoccupazioni come ad esempio i problemi di privacy e sicurezza nel trattamento dei dati personali. L’evoluzione dei Social Media ha fatto passi da gigante, e ancora sembra non essersi fermata grazie all’introduzione di scenari del tutto nuovi come l’applicazione della realtà virtuale e aumentata. Il finale della storia non si può ancora delineare per cui non ci resta che restare a guardare e goderci lo spettacolo.